Ciao Going Expat people,
Oggi voglio concentrarmi su un’altra tradizione olandese che non è così conosciuta e tende ad essere dimenticata: la tradizione di San Martino, o in lingua olandese Sint Maarten.
Un po’ di storia
Ogni anno, l’11 novembre, i bambini di alcune parti dei Paesi Bassi celebrano questa tradizione olandese, Sint-Maarten, con lanterne fatte in casa, cantando canzoni e collezionando dolcetti (una specie di dolcetto o scherzetto, ma senza trucchi e con tante canzoni).
La tradizione risale alla storia di San Martino di Tours, soldato romano del IV secolo. In una fredda notte d’inverno, si stabilì ad Amiens (Francia) e incontrò un mendicante che tremava a causa della temperatura e del fatto che non aveva nulla che lo tenesse al caldo. Martino non aveva soldi da dargli, ma era profondamente commosso dalla sofferenza dell’uomo così decise di tagliare a metà il suo mantello con la spada e di darne metà al pover’uomo.
Secondo la leggenda, quella notte Martino sognò Gesù che indossava il suo mezzo mantello e quando si svegliò il suo mantello era miracolosamente di nuovo intero.
In seguito Martino fu battezzato e divenne vescovo. Il mantello di San Martino divenne simbolo di carità, compassione e altruismo.
La tradizione olandese
La sera dell’11 novembre, in molte città olandesi, o forse di più nei o nellpaesini e piccole città al giorno d’oggi, gruppi di bambini si riuniscono. Tutti tengono in mano una lanterna, meglio se fatta in casa, e camminano per il quartiere cantando una semplice canzone. Si fermano in ogni casa e iniziano a cantare. Di solito vengono ricompensati con un dolcetto. In passato era più con la frutta.
Si tratta di condivider e non di acquistare regali.
L’atmosfera rende speciale questo evento
L’atmosfera, infatti, rende speciale questa sera, con la luce soffusa delle lanterne nel crepuscolo di inizio inverno, il suono del canto dei bambini e del loro divertimento. In alcune piccole città le persone organizzano un raduno insieme e un falò invece di andare porta a porta, usanza che però rimane la celebrazione più comune.
Per le famiglie e a scuola è un momento magico per lavorare insieme e creare qualcosa e, lasciatemelo dire, è un modo meraviglioso per coinvolgere i bambini nelle tradizioni e non farle dimenticare.
Purtroppo questa tradizione è sempre meno celebrata e nelle principali città le lanterne e i canti non si vedono e sentono quasi piú, quindi vorrei parlarne e scriverne per sensibilizzare le persone e non dimenticare questa tradizione olandese.
Chissá, magari serve a farla ritornare.
Buon San Martino, celebratelo cantando e con un buon bicchiere di vino!
A presto
Rossella






