¨Perché ti sei trasferita all´estero?¨ o perché hai lasciato la Sicilia?¨,

sono domande comuni che ricevo spesso.
In tutta onesta quando sono partita la prima volta, non sapevo le ragioni. Credo ne avessi, ma non ci avevo mai riflettuto più di tanto in quel lontano 2012.
Io sono di Messina, una città in Sicilia dove ho vissuto per quasi 26 anni. Durante quasi tutto quel tempo pensavo che non mi sarei mai trasferita, viaggiare mi affascinava e ho sempre voluto farlo, ma vivere altrove? Lasciare la mia famiglia e i miei amici? No, grazie!

Poi qualcosa è successo,

ho iniziato a sentirmi a disagio nella mia stessa città, a interessarmi di cose delle quali ai miei amici importava poco o nulla e il desiderio di esplorare si faceva sempre più grande, o forse era voglia di andare fino in fondo in qualcosa che sentivo.

Così un giorno mi sono ritrovata a cercare lavori temporanei o stage su alcuni siti che erano evidentemente in voga in quegli anni (purtroppo non ne ricordo i nomi) e qualche settimana dopo stavo già facendo i colloqui per lavorare alla reception di un Hotel a Palma di Mallorca. Senza dire una parola a nessuno, sono passata attraverso tutti gli step necessari fino a ottenere il posto! Diventava realtà, dovevo solo comprare il biglietto e andare.

E´ stato un momento di gioia incredibile e non ero preoccupata per la reazione dell mia famiglia alla notizia, loro mi vedevano in quella fase in ci mi sentivo un uccellino in gabbia e, infatti, ho ricevuto il loro completo appoggio.

E cosi tutto iniziò, la Spagna è stato il mio primo Paese straniero dove mi sono trasferita, dove sono stata una expat, quando ancora non sapevo nemmeno l´esistenza di questa definizione e sicuramente non l´ho usata per me fino a tempi molto più recenti.

Torniamo allora alle domande iniziali, perché mi sono trasferita all´estero? Perché ho lasciato la Sicilia?

Vi do quindi le mie risposte di oggi, 9 anni dopo…Mi sono trasferita perché avevo studiato lingue e letterature straniere e volevo trovare il modo di trasferire quelle nozioni nella vita reale, mi sono trasferita perché ero curiosa, ho lasciato la Sicilia perché pretendevo opportunità lavorative migliori.

Ma, in fondo, sapete cosa? La verità è che mi sono trasferita perché volevo trovare me stessa
Eh si, prima di essere una Siciliana a Rotterdam, sono stata una Siciliana a Mallorca. Le due esperienze sono totalmente diverse e di seguito elencherò i punti salienti di entrambe, che ritengo possano interessarvi:

Come mi sono trasferita a Palma de Mallorca – Spagna:

Internet è stato alla base di tutto. Purtroppo non ricordo il nome del sito che usai per trovare lavoro, quello che ricordo è che ero sicura non mi avrebbero mai scelta. Invece la smentita alle mie poca fiducia non tardò. La richiesta di lavoro alla quale invia la mia candidature era per una receptionist che parlasse italiano in un Hotel a 4 stelle vicino Palma.

La risorsa doveva parlar anche Spagnolo e Inglese e si richiedeva una disponibilità di circa 4 mesi. Perché non tentare? E qualche mese dopo mi trovai su un aereo direzione Palma. Non era un lavoro ben pagato, dormivo nello stesso hotel dove lavoravo condividendo la stanza con altre 4 /5 persone (in base al mese), la stanza era grande, ma per chi come me non é mai andata a dormire in un ostello, dover condividere la camera con persone sconosciute, fu davvero un passo da giganti. L´accordo includeva no solo l´alloggio ma anche il vitto, certo non si mangiava al ristorante, ma alla mensa. A ogni modo non dover pagare dove vivere e da mangiare (a meno che non decidessi di farlo) compensava la bassa retribuzione.

La parte migliore dell´esperienza é stata sicuramente quella di poter praticare inglese e spagnolo con tutti sin da subito, incontrare persone provenienti da ogni parte del mondo (clienti, stagisti) e un sacco di spagnoli (i colleghi). Grazie a loro ho potuto girare tutte l´isola e imparare tantissime cose sulla cultura spagnola, la mentalità ecc… che altrimenti non avrei mai potuto scoprire.

Inoltre, grazie a quell’ esperienza, mi si è aperto un mondo davanti, quello del turismo, non solo come receptionista ma anche osservando gli altri dipartimenti dato che, alla fine, ogni lavoro in hotel è connesso con un altro. Si deve conoscere un po´ di tutto quello che succede intorno a sé per far un buon lavoro.

Vuoi saperne di più su come trasferirsi in Spagna?Dai un´occhiata al video sul mio canale YouTube ¨Moving to Spain¨

paesaggio di mare e barche

Maiorca, estate 2012

Come mi sono trasferita a Rotterdam – Paesi Bassi

Se mi avete seguita in passato in qualche intervista per podcast o live chat su Instagram, saprete che mi sono trasferita a Rotterdam per la prima vola per un ragazzo. Questo ragazzo lavora con me in Hotel a Palma e, dato che eravamo innamorati e io avevo ancora voglia di girare l´Europa, decisi di andare a vivere con lui.

In questo caso il trasferimento fu molto semplice dal punto di vista pratico, non avevo da cercare dove vivere, ma avevo bisogno di un lavoro e non sapevo dire una sola parola di olandese. Per trovare lavoro il dito ideale era Undutchables , che era specifico per chi non parlava olandese e offriva lavori non di troppo alto livello, quindi adatti alla mia esperienza, Una cosa importante da dire è che iniziai a mandare i curricula prima ancora di trasferirmi, questo mi permise di arrivare a Rotterdam e avere già dei colloqui da fare.

Stranissimo il mio primo approccio con la città, ero curiosa e volevo sapere tutto, ma era inverno e faceva davvero freddo, inoltre il ragazzo per il quale mi ero trasferita li non era molto entusiasta di Rotterdam e dopo qualche mese decise di tornare in Spagna (non è uno scherzo). Quale migliore occasione per fare amicizia? Cosi cominciai a iscrivermi ai gruppi di expat su Facebook, il miglior modo per socializzare e trovare gente curiosa di esplorare la città, inoltre cambiai casa e andai a vivere con due persone che oggi posso chiamare orgogliosamente amici.

Vi starete chiedendo come mai vi racconto tutto questo e dove voglio arrivare.

E’semplice: rischiate, fate quel passo, mandate quel cv, seguite la persona che amate, comprate quel biglietto aereo. Entrambe le volte che mi sono trasferita avevo sul conto circa 1500€ e nessuna idea di cosa aspettarmi, ma sapete cosa?Ci sono stati momenti difficili e incasinati ma mi sono goduta ogni attimo. Quei periodo e quelle esperienze hanno fatto di me la expat che sono oggi, e che mi piace un sacco!

Dopo qualche esperienza in altre città in Italia, ho deciso di tornare a Rotterdam, un posto che oggi chiamo facilmente casa. Ho un buon lavoro, ho comprato il mio appartamento e vado fiera della scelta che ho fatto.

Ho condiviso informazioni più dettagliate su come trasferirsi nei Paesi Bassi su YouTube ¨Moving to The Netherlands¨ . Lasciati aiutare se vuoi trasferirti all’estero, prenota una chiamata con me.

Rossella