Varie sono le domande sul mondo del lavoro all´estero che mi vengono fatte da quando racconto la mia esperienza nei Paesi Bassi.
Ovvio, ma non per questo non necessario, dire che non si può fare un discorso unico per tutti i Paesi e quello che posso raccontare è sempre sulla base delle mie esperienze.

Di recente ho intervistato una recruiter per avere delle informazioni più chiare rispetto alle possibilità lavorative nei Paesi Bassi e anche dei consigli che, a mio parere, valgono ovunque dal momento in cui ci si muove in un paese diverso dal proprio di origine.

In quanto expat, una delle prime cose da sottolineare nel curriculum vitae è sicuramente la conoscenza delle lingue.

Quali, a che livello e soprattutto quali sono quelle con le quali ci si sente piú a proprio agio pensando di doverle usare per lavoro?!

Non possono di certo mancare le informazioni relative alle proprie competenze.

Io suggerisco di fermarsi un attimo a riflettere sulle esperienze formative e lavorative fatte e chiedersi cosa si è imparato. Come utilizzare particolari programmi, se abbiamo lavorato a contatto con il pubblico e quindi abbiamo sviluppato determinate capacità comunicative e/o persuasive. Ancora capacitá organizzative o manageriali.
Limitarsi a scrivere le mansioni, dal mio punto di vista, infatti non aiuta.

Citando le parole di Charlotte nell’intervista, spesso ci giochiamo tutto nei primi 20 secondi di lettura del cv.

Una volta messi nero su bianco tutti questi elementi, arriva il momento di metterli a confronto con le richieste di lavoro sui vari canali. Fa poca differenza che essi siano Linkedin, siti web delle aziende d´interesse, siti di agenzie per il lavoro e quant’altro possiamo consultare per cercare la nostra futura professione.

É ovvio che non potremo mai avere il 100% delle capacitá o esperienze richieste, ma é importante che ci sia una buona percentuale, soprattutto di ciò che viene inteso come necessario. Inoltre prima di inviare la propria candidatura, chiediamoci se quello che leggiamo ci piace. Ci sentiamo rassicurati dal tono dell´offerta? Leggendo le caratteristiche della mansione ci é chiaro cosa l’azienda stia cercando?
Per esperienza vi dico, che tutte le volte che non ho risposto ¨si¨ con fermezza a queste domande che mi sono posta, il colloquio non è andato bene.

Questo ultimo punto è estremamente collegato con il successivo.

Studiate, analizzate l ́offerta, se é presente il nome dell’azienda, informatevi su cosa fanno, da quanto tempo sul mercato e chi sono i competitor, per esempio.

Se la possibilitá arriva da un´agenzia di recruiter, chiedete informazioni il piú possibile e non sentitevi in difficoltà nel farlo.

Probabilmente vi starete dicendo che questi consigli valgono all´estero come nel nostro Paese. Sí! Perché alla fine ogni paese é estero per chi viene da fuori. La grossa differenza la fa quindi la conoscenza della lingua che si parla in ufficio, come dicevo all’inizio, a prescindere dal fatto che coincida o no con quella del paese dove vivete. E il mercato di riferimento che conoscete meno.

 

Soprattutto in posti come i Paesi Bassi che sono altamente popolati e con poche possibilità di trovare casa, un altro elemento discriminante è dove vi trovate al momento della vostra candidatura.

Siete giá sul posto, avete giá sicurezza di dove andare a vivere o brancolate nel buio? Non tutte le aziende infatti offrono un pacchetto per la rilocazione, magari sono piú flessibili con la data di inizio o, ad oggi, vi permetteranno di lavorare per un pó da remoto, ma presentatevi con chiarezza sulla vostra situazione abitativa.

La parola chiave rimane informatevi!

Accennavo ad alcuni di questi punti anche nell’articolo sui consigli per trasferirsi all´estero.

Un altro consiglio che mi sento di darvi e che è anche venuto fuori in alcune interviste per la playlist ¨Moving to…¨ è quello di non pensare di voler cambiare, paese ( e di conseguenza cittá, casa, abitudine ecc…) e cambiare drasticamente anche lavoro (tranne casi particolari), ma pensate a trovare un buon lavoro nel vostro ambito e vedrete che poi gli eventuali altri cambiamenti verranno.

Da quando mi sono trasferita a Rotterdam, ho anche capito quanto sia rilevante scrivere qualcosa in piú su se stessi nel cv.

Prima ancora delle esperienze, delle competenze ecc… parlate di voi, di cosa vi appassiona nel vostro lavoro, cosa avete imparato, cosa volete ancora imparare in quell’ambito e, perché no, accennate anche ad altri interessi e curiosità che avete.

Ho trovato molto bello e interessante che tutte le risposte alla mia domanda ¨qual è il segreto per un buon colloquio di lavoro? ̈ abbiano sottolineato la spontaneitá ed onestá. Questo sottolinea, secondo me, l’importanza di presentarsi per chi si è professionalmente ma dando anche spazio ad una breve descrizione di se stessi.

Mi viene in mente quanto ci preoccupiamo di scrivere le giuste parole nella bio di Instagram o di altri social media, ci hanno detto e ridetto che in quelle poche righe ci deve essere l’informazione che fará fare il click su ¨segui¨ agli utenti che capitano sul vostro profilo. Questa bio deve anche essere in linea con i contenuti che condividete. Ecco, provate a pensare al vostro curriculum come il vostro feed dei social media allora. Cosa scrivereste come bio?

In quanto expat, ad esempio, a me piace sottolineare cosa ho imparato e cosa imparo dal lavorare con culture diverse dalla mia, usando lingue diverse e attingendo da tutto ciò per creare la mia unicità.
Per concludere, un paio di consigli pratici da usare su Linkedin, per esempio:

  • Aggiornate il vostro profilo in inglese
  • Inserite il cv
  • Inserite indirizzo e-mail e numero dove contattarvi (se lo avete giá del Paese dove volete trasferirvi meglio)
  • Aggiungete una breve descrizione nel riquadro apposito
  • Collegatevi con recruiter e seguite pagine di agenzie e azienda che vi interessano
  • Inserite le vostre preferenze lavorative e attivate le notifiche per quando vengono pubblicate posizioni in linea con la vostra ricerca.

Fatemi sapere se questo articolo puó essere utile e buona fortuna

A presto
Rossella