Ciao Going Expat people,

Oggi ci spostiamo in Danimarca, e se abbiamo già imparato le info di base per andarci a vivere, è tempo di parlare di sistema scolastico danese.

Come sempre lo facciamo con chi sul luogo, in Danimarca in questo caso, ci vive. Conosciamo insieme l’autore di questo guest post: Robin

 

Mi chiamo Robin, sono nato a Monza nel 1997. Sono un pubblicista e content creator, principalmente nell’automotive ma con una forte passione per i paesi scandinavi. Passione cha ha trovato forma, tra le altre cose nel blog noglen.eu. Noglen significa “La Chiave”, quello che trovate sul blog e i mie social media, Instagram e Youtube, è, infatti, la mia chiave di lettura della cultura scandinava.

Lavoro insieme all’Istituto Culturale Nordico per la promozione della cultura e dell’insegnamento delle lingue nordiche in Italia.

Frequento la Danimarca dal 2017 con numerosi avanti e indietro dall’Italia, e nel 2023 mi ci sono trasferito definitivamente.

Il sistema scolastico danese è molto conosciuto per la sua qualità

Inoltre è famoso per un approccio innovativo all’istruzione tanto che si tende a parlare, a livello pedagogico-educativo, di “modello danese”, caratterizzato da un focus sull’apprendimento attivo, l’equità e l’inclusività.

La suddivisione del sistema scolastico danese

L’educazione dell’infanzia: i Børnehave

La struttura del sistema scolastico danese è divisa in fasi, e parte fin dalla tenera età con un’enfasi particolare sull’apprendimento informale nei primi mesi di vita, con i børnehave (letteralmente “giardino dei bambini”, l’equivalente dell’asilo nido-scuola materna). Infatti, in Danimarca l’educazione prescolare. è particolarmente importante, e può iniziare anche ai 9 mesi del bambino per proseguire fino fino ai sei anni, con l’obiettivo di sviluppare abilità sociali, cognitive e motorie in un ambiente giocoso.

All’età di 3 anni, il 98% dei bambini danesi frequenta i børnehave pubblici, dove il personale qualificato in educazione dell’infanzia insegna concetti accademici di base e regole sociali fondamentali, come il rispetto per gli altri e l’aiuto, sempre in modo ludico. Gran parte del tempo è dedicato al “gioco libero” e alle attività all’aperto, promuovendo lo sviluppo sia cognitivo che fisico.

Per iscrivere un bambino ai børnehave, bisogna recarsi negli uffici dedicati presso il municipio del comune di residenza, indicando fino a tre preferenze: il bambino sarà assegnato dove c’è posto, e se non ci fosse andrà in una lista d’attesa. L’iscrizione non è gratuita e i costi (mensili) sono indicati direttamente sul sito del comune, per darvi un’idea, si parla di circa 2.800 corone danesi (€375 circa) per comuni medi come Esbjerg, a cifre più alte per le città più grandi come Copenhagen e Aarhus.

L’istruzione primaria: La Grundskole

L’istruzione obbligatoria inizia al compimento dei 6 anni, con la Grundskole, in un percorso che dura 9 anni più uno di fase prescolare (Modulo 0).  Qui, si evita la classificazione e i test formali, incoraggiando invece il lavoro di gruppo, tipico in realtà di tutta l’istruzione danese, anche universitaria, e insegnando ai bambini a sfidare il modo consolidato di fare le cose.

Si mira a sviluppare le competenze di vita, oltre a quelle accademiche.

Si inizia sempre nelle prime settimane di agosto e si termina verso la metà di giugno, con numerose pause durante l’anno: vacanze d’autunno, vacanze di Natale, vacanze d’inverno, vacanze di Primavera/Pasqua e vacanze estive.

Un’altra peculiarità sta nel chiamare gli insegnanti per nome proprio, promuovendo un approccio più informale, anch’essa una caratteristica che rimane permanente in tutte le fasi dell’istruzione.

Ci sono diversi tipi di scuola primaria:

Le Folkeskole comunali comprendono poco meno del 90% di tutti gli alunni, e sono gratuite, come previsto dalla Costituzione e dalla legge Folkeskole: libri, cancelleria ma anche laptop o iPad, sono considerati ausili didattici e devono essere forniti gratuitamente dalla scuola. Alcune spese possono comunque essere addebitate ai genitori, per esempio quelli delle gite d’istruzione.

Le Friskoler (scuole libere) rientrano tra le scuole private insieme alle Privatskoler (letteralmente scuole private). hanno rette piuttosto simili, tra 1250 e 2500 DKK al mese nel 2023 (€167 – 335 circa)

Le Friskoler fanno parte della tradizione danese a partide dal XIX secolo per opera di Christen Kold e Nicolai Frederik Severin Grundtvig, due importanti riformatori e pedagoghi del paese.

Oggi le Friskoler si basano su diversi fondamenti di religione, vita e valori, non solo cristiani, ma anche per esempio musulmani.

Sono nate tutte su iniziative di genitori che cercano un approccio diverso all’istruzione, e si rifanno all’articolo 76 della Costituzione danese.

Scuole internazionali (International Basic Schools), in totale sono 26 in tutta la Danimarca, diffuse soprattutto nella Capitale e quasi tutte comprendono tutte le fasi dell’istruzione, anche quella superiore. La maggior parte di loro è in lingua inglese, ma alcune propongono anche il francese (ad esempio la Prins Henriks Skole di Frederiksberg) o il tedesco (come la Sankt Petri Skole di Copenhagen)

L’istruzione secondaria: La Højskole

Al termine della 10° classe, gli studenti devono affrontare un test nazionale per l’ammissione alla scuola secondaria, cosa che serve anche ad aiutarli a scegliere il percorso successivo (ma non vincolante, come invece accade in Germania).

La Højskole si suddividono in

Gymnasium, l’equivalente di un Liceo italiano che si concentra su lingue o materie scientifiche.

Højere Teknisk Eksamen (HTX) che si concentra su materie più tecniche.

Handelsskole che offre un’istruzione commerciale.

Data la difficoltà di scegliere un percorso in età così giovane, ci sono alcuni studenti che ritardano la decisione di un anno e optano per l’efterskole. Letteralmente significa “dopo la scuola”, ma non si tratta di attività da fare dopo gli orari educativi, al contrario i ragazzi vivono lontano da casa e studiano argomenti varie come teatro, sport, arti e cosa comporta avvicinarsi a questi mondi, per capire meglio che cosa fare “da grandi”.

Il sistema universitario

Completata l’istruzione secondaria, gli studenti danesi hanno diverse opzioni per l’istruzione superiore, tra cui università standard, college universitari e accademie pubbliche di arti e architettura.

Come in Italia, si dividono in triennali (Bachelor) e magistrali (Master). Gli studenti a tempo pieno in Danimarca hanno accesso a uno stipendio governativo chiamato Statens Uddannelsestøtte (Supporto all’istruzione statale), noto come SU e pari a circa 800 € mensili. Chiaramente glis tudenti possono anche lavorare per pagasi varie spese, ad esempio i libri universitari che, comunque, sono sempre venduti all’interno delle librerie universitarie a prezzi più convenienti, o si trovano direttamente in biblioteca.

L’ammissione a una facoltà universitaria è centralizzata: tutte le università, infatti, dipendono dal sito statale optagelse.dk dove lo studente deve inserire la documentazione richiesta, in danese o in inglese.

Non ci sono test specifici, ma l’ammissione tiene conto del voto di uscita dalla scuola superiore e del percorso svolto: per questo, chi ha fatto scuole superiori a vocazione scientifica avrà più probabilità di essere ammesso a Medicina, rispetto a chi proviene da altri percorsi.

Lo studente universitario è molto agevolato in Danimarca: le Studenterhuser (Case degli Studenti) offrono eventi, caffetteria e pasticceria a prezzi decisamente più convenienti della media cittadina, soprattutto a Copenhagen. Le mense universitarie costano poco, e la vita è arricchita da numerosi eventi e iniziative, anche di volontariato.

Nel sistema universitario, sono comprese anche le Erhvervsakademi, le Accademie del lavoro. Sono tipologie di istruzione superiore diverse, che possono durare anche due anni, e molto più pratiche e pensate per chi non ha vocazione allo studio e cerca una formazione più rapida per inserirsi nel mondo del lavoro.

Oggi sono quasi tutte in danese, e offrono la formazione più disparata, dal tecnologo dell’automazione a quello automobilistico, dall’Informatico al Graphic Designer.

Vantaggi del sistema scolastico danese

Il sistema scolastico danese ha molteplici vantaggi. Si basa sul diritto allo studio per tutti, indipendentemente dalla sua condizione economica, e per questo è per la maggior parte gratuito e comprende anche il materiale didattico, di cui i genitori non devono preoccuparsi molto. Questo riguarda anche l’Università, dove invece i materiali sono a carico dello studente ma lo Stato provvede con sconti, sussidi e diverse iniziative.

Personalmente lo reputo un sistema meno stressante, grazie all’informalità e a un approccio più pratico e meno teorico, dove si tende a valorizzare la persona e i suoi talenti, per indirizzarlo al meglio. Meno stressante anche per le numerose vacanze sparse durante l’anno, e le pause di almeno 15 minuti anche all’interno della stessa lezione.

Ringrazio Robin per questo articolo pieno di info e dettagli che sono certa possa essere utile a molti.

E se state pensando di trasferirvi in Danimarca, potete leggere l’articolo qui o ascoltare le parole di Christina che dalla Germania si é trasferita in Danimarca e sta realizzando tanti sogni.

Alla prossima

Rossella